Tre luci in un solo filmato
Luce naturale che cala, tungsteno caldo nelle cantine, luci colorate della festa. Tenere insieme i tre registri senza che il montaggio sembri tre video diversi.
Case study · Event film · Marsala
Una serata in una cantina storica, dallo Stagnone alla sala piena. Quattro minuti che raccontano l'evento e, insieme, dimostrano che quello spazio funziona.
Audiovisivo dal 1998 Base a Partinico (PA) Eventi in tutta la Sicilia
Guarda il film · 4:11
Contesto e brief
Le Cantine Florio non vendono soltanto bottiglie: vendono un luogo che si visita. Chi sceglie quello spazio per una serata compra un'atmosfera già scritta — il baglio, le botti, il mare davanti — e ha bisogno di dimostrarla a chi non c'era.
Il film parte dal paesaggio, con il tramonto sullo Stagnone, scende nelle cantine tra le botti e i visitatori in controluce, si ferma sull'ingresso con l'insegna 1833, sui dettagli del cibo e su tre ospiti con il calice davanti alla parete di sughero, poi chiude sulla festa a sala piena. Non è uno spot sul vino: è la prova che quello spazio regge un evento.
Le sfide
I vincoli che hanno deciso il modo di girare: luce, tempo, spazio, autorizzazioni.
Luce naturale che cala, tungsteno caldo nelle cantine, luci colorate della festa. Tenere insieme i tre registri senza che il montaggio sembri tre video diversi.
Un evento si gira una volta: l'arrivo degli ospiti, il passaggio in cantina e l'apertura della festa hanno finestre brevi e non ripetibili.
Botti, corridoi, tavoli: la macchina da presa sta in mezzo alle persone, e chi è davanti alla camera non deve sentirsi osservato.
Un film d'evento mette in onda persone reali e marchi: le liberatorie e l'uso delle immagini si gestiscono prima, non dopo.
La soluzione produttiva
Copertura per blocchi temporali — arrivo, cantina, degustazione, festa — così ogni momento ha il suo linguaggio e il montaggio può separarli senza stacchi artificiali. Riprese a mano stabilizzate per seguire il flusso degli ospiti nei corridoi, ottiche luminose per gli interni in penombra, macro per il cibo e i calici, campo largo per restituire la scala della sala.
In post-produzione il colore fa metà del lavoro: ambra per le botti, oro per il tramonto, blu e viola per la notte, con una curva comune che tiene insieme i tre mondi. Il montaggio segue la serata, non la scaletta dei servizi.
Il risultato
Il cliente ha un film da quattro minuti che racconta una serata intera e, insieme, un argomento di vendita: quello spazio funziona per un evento. Dallo stesso girato si ricavano clip brevi per i social e un montaggio da 60 secondi da usare nelle presentazioni a sponsor e agenzie.
È il lavoro del portfolio che dimostra meglio la competenza più richiesta nel B2B: coprire un evento complesso senza fermarlo e consegnare materiale utilizzabile su più canali.
Domande frequenti
Se la tua non è qui, scrivimi: rispondo con una risposta concreta, non con un preventivo automatico.
Sì: le riprese sono state fatte nella serata, senza ricostruzioni. Per questo il montaggio lavora su blocchi (arrivo, cantina, degustazione, festa) e non su scene preparate.
L'aftermovie è un montaggio ritmico che celebra chi c'era. Il film d'evento ha una struttura — contesto, sviluppo, chiusura — e serve anche a chi deve decidere se comprare quello spazio. Richiede più girato e più selezione.
Sì, lavorando a mano, con ottiche luminose e senza luce aggiuntiva dove non è possibile. Il limite è la penombra: in certi ambienti serve un minimo di luce, concordata con l'organizzazione.
Preventivo
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